La partecipazione e il main event

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La partecipazione e il main event

Messaggio  Admin il Gio Ott 02, 2008 12:53 pm

Partecipazione alle World Series of Poker
Prendere parte alle World Series of Poker è possibile per chiunque, professionisti o dilettanti alla ricerca del colpo della vita. Le quote di iscrizione variano dai 500 dollari per il torneo di Texas Hold'em dei dipendenti dei casinò ai 5000 per eventi come il torneo di 7 card stud o di Omaha highlow split 8/B, sino ai 10.000 dollari per gli eventi maggiori, che prevedono cioè l'assegnazione di un titolo mondiale, eccezione per il titolo mondiale di H.O.R.S.E., il cui torneo ha un buy-in di 50.000 dollari. Generalemente le iscrizioni sono aperte in primavera e chiudono due settimane prima dell'evento interessato. Per inscriversi ci si può presentare alla cassa principale del Rio All-Suite Hotel & Casinò di Las Vegas, oppure tramite internet sul sito ufficiale delle World Series of Poker previa presentazione di documenti di identificaioni validi e il raggiungimento dell'età minima; i pagamenti possono essere fatti in contanti, con assegno, con bonifico bancario o anche coi gettoni del casinò Rio.

I tornei satelliti
In alternativa si può cercare di vincere uno dei tornei satellite, disputati sia dal vivo che on-line, che hanno buy-in più contenuti, a partire da poche decine di dollari. Il già citato Chris Moneymaker nel 2003 e Greg Raymer nel 2004 risucirono a vincere le World Series of Poker proprio qualificandosi attraverso tornei satellite on-line. L'idea dei tornei satellite si deve a Eric Drache, direttore del torneo, consapevole del fatto che per aumentare popolarità ed interesse mediatico fosse necessario avere ai tavoli, oltre ai professionisti, anche gente comune con possibilità economiche ridotte. Nel 1983 Drache creò così una serie di tornei con quota di iscrizione di poche centinaia di dollari, che ai vincitori non garantivano premi in denaro ma posti ai tavoli delle World Series of Poker. Grazie all'intuizione di Drache giocatori come Chris Moneymaker, Yang e Raymer sono riusciti a vincere premi multi-milionari, e tanti altri hanno avuto la possibilità di sedersi al tavolo con a fianco i grandi campioni di questo gioco.

Il Main Event
Il Main Event, ossia l'evento principale, nome ufficiale $10,000 World Championship No-Limit Texas Hold'em, delle World Series of Poker consiste dal 1972 in un torneo freezout di No-Limit Texas Hold'em con buy-in di 10.000$; nel 1971 il buy-in era stato di 5000$, mentre l'anno precedente non era stato ancora inventato il formato torneo. Ad ogni giocatore era dato in dotazione un monte gettoni di 10.000, che dal 2007 è stato alzato a 20.000. I vincitori di questo torneo, oltre ad assicurarsi il montepremi più alto di tutte le World Series, ricevono un prestigioso braccialetto di platino; inoltre, la loro fotografia viene posizionata nella "Galleria dei campioni" del Binion. Tradizionalmente il vincitore del Main Event riceve il titolo ufficioso di "Campione del mondo". Il Main Event è l'evento pokeristico più seguito dell'anno: esso attira migliaia di giocatori come nessun altro torneo e garantisce, per questo, un montepremi che nessun altro torneo può offrire. Il primato è dell'anno 2006, quado al primo, Jamie Gold, vennero assegnati 12.000.000 di dollari. Effettivamente è solo un titolo ufficioso, soprattutto per il fatto che un torneo giocato con una sola variante di una specialità non è, ovviamente, rappresentativo di tutto il mondo del poker. Così, sotto la spinta dei professionisti, è stato dal 2006, organizzato l'unico torneo con buy-in superiore a 10.000$: ossia il $50.000 H.O.R.S.E.. Il costo elevato scoraggia i giocatori non professionisti che, coll'effetto Moneymaker, hanno innondato i tavoli delle World Series of Poker; inoltre H.O.R.S.E., essendo in effetti un insiemi di 5 specialità tutte a limite fisso, è un gioco completo, nel senso che rappresenta in modo vasto il mondo del poker. Nel 2006 il torneo è stato vinto da Chip Reese, mentre nel 2007 da Freddy Deeb, entrambi noti professionisti.
Attualmente il primato di eventi principale vinti, tre, è detenuto da Johnny Moss in coabitazione con Stu Ungar.

Il tavolo finale
Dal 2008 il tavolo finale del Main Event sarà spostato a novembre (quindi posticipando di quattro mesi), ciò è dovuto da necessità televisive richieste dall'emittente ESPN, che così prevede di aumentare gli ascolti: sono previsti infatti, nel corso dei giorni e dei mesi che intercorrono fra luglio (inizio del Main Event) e novembre dei programmi televisivi appositamente preparati in cui verrano presentati i vari finalisti, le loro storie e aspettative. Inoltre questa attesa dovrebbe fare aumentare l'interesse del pubblico per un premio milionario che viene però diviso in modo sproporzionato: per esempio nel 2007 il nono classificato vinse 525.934 di dollari, mentre il primo ricevette 8,25 milioni di dollari.

Edizioni celebri
Molti momenti memoriabili delle World Series of Poker riguardano il Main Event, ed in particolare il suo vincitore. Il caso più singolare è quello di Jack Straus, che nell'edizione del 1982, dopo aver perso una mano, credette di aver esaurito tutti i suoi gettoni e si alzò dal tavolo, ma gli fu fatto notare che aveva ancora gettoni per un totale di 500. Ricominciò a giocare e vinse il torneo.
Johnny Chan, vincitore nel 1987 e 1988; secondo nel 1989. Il titolo è stato vinto, per ben ventisette volte su trentasette, da giocatori che nella mano finale partivano con carte peggiori dell'avversario. Da ricordare, a questo proposito, l'edizione del 1979, quando Hal Fowler, con in mano 7 di Picche e 6 di Quadri, riuscì a prevalere su Bobby Hoff, che partiva con una coppia di assi. Anche Johnny Chan, nel 1988, partiva svantaggiato nella mano decisiva, anche se non in maniera così marcata come nello scontro Fowler-Hoff: la sua mano J-9 prevalse sul Q-7 di Erik Seidel. Chan giocò in maniera talmente eccellente che le immagini di quella mano furono inserite nel film "Rounders".
La leggenda del poker Doyle "Texas Dolly" Brunson riuscì addirittura nell'impresa di vincere due eventi principali delle World Series of Poker giocando la stessa mediocre mano, ossia T-2. Da allora la mano T-2 viene chiamata la "Doyle's hand" ("La mano di Doyle").
Numerosi sono stati anche gli exploit di giocatori arrivati al Main Event tramite tornei satellite e poi capaci di ottimi risultati. Oltre al già citato Chris Moneymaker, il vincitore del 2003, anche Greg Raymer, vincitore del 2004, si qualificò grazie alla vittoria di un torneo on-line. Il vincitore del Main Event 2007, Jerry Yang, originario del Laos ma californiano di adozione, aveva cominciato a giocare a poker solamente nel 2005, e si garantì la partecipazione vincendo anche lui un torneo satellite, con quota di iscrizione di 225 dollari.
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