CODICE DI GARA SEZIONE II

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CODICE DI GARA SEZIONE II

Messaggio  Admin il Gio Ott 02, 2008 11:46 am

FEDERAZIONE CORTILE GIOCO POKER


SEZIONE II: TECNICA

ARTICOLO 9: REGOLE PER L’USO DEI BUI (BLINDS)
1.La puntata minima o il rilancio permesso per aprire il gioco rimangono gli stessi anche quando il
giocatore nel buio non ha abbastanza gettoni per coprire l’intero importo.
2. In ogni giro ogni giocatore deve pagare i bui obbligatori. Il metodo seguito per la disposizione del
bottone e dei bui può essere indicato in questo modo:
• Movimento del bottone
Ogni giocatore al tavolo deve posizionare obbligatoriamente a turno, entrambi i bui, il
movimento del bottone viene regolato di conseguenza;
• Dead Button (bottone in posizione morta)
Se durante lo svolgimento del gioco viene eliminato un giocatore in posizione di buio, nei turni
successivo il bottone rimane fermo per permettere il regolare posizionamento dei bui.
Caso 1 : Viene eliminato il giocatore in Piccolo Buio.
Il bottone rimane fermo per un turno consentendo il regolare posizionamento del Piccolo Buio e
Grande Buio, nel secondo turno il bottone riprende il movimento.
Caso 2: Viene eliminato il giocatore in Grande Buio.
Il bottone si muove al primo turno e il giocatore successivo punta solo il Grande Buio. Nel
secondo turno il bottone rimane fermo e si hanno regolarmente entrambi i bui, al terzo turno il
bottone riprende il movimento.
3. Un giocatore che posta i bui nella struttura normale del gioco ha l’opzione di rilancio al primo
turno d’azione. Anche se i gettoni messi come grande buio sono considerati una puntata, questa
opzione di rilancio è mantenuta se qualcuno va all-in di una scommessa inferiore all’aumento
minimo.
4. In una partita testa a testa (heads-up) con due bui, il piccolo buio viene posizionato da chi ha il
bottone che solo per il primo giro di puntate è il primo ad agire.
Crescita dei livelli e Chip Race
5. Quando il tempo in un livello è terminato e viene annunciato un nuovo livello, i Blinds di quel
nuovo livello saranno applicati alla mano successiva. La mano comincia quando viene
distribuita la prima carta.
6. Lo stazionare troppo in una mano per ottenere posizioni favorevoli prima di un cambio di un
limite può far incorrere in penalità.

ARTICOLO 10: PUNTARE E RILANCIARE
1. Puntare tutti i propri gettoni viene detto All In.
2. Ogni puntata non all-in deve essere almeno dell’importo della precedente puntata o rilancio di
quel giro.
3. Un’affermazione verbale che denota un’ azione è vincolante, se in un giro viene dichiarato
verbalmente fold, call, bet, raise o check, il giocatore è costretto a mantene l’annuncio.
4. Battere sul tavolo con la mano è un’astensione temporanea dal giooco (check).
5. Non è permesso agire deliberatamente fuori dal proprio turno. Un’affermazione o una
dichiarazione verbale fuori dal turno è considerata vincolante se una azione ( call, bet, raise,
reraise) non interviene dopo che l’infrazione è stata commessa. Un giocatore che ha chiamato
(call) fuori dal turno non può cambiare la sua chiamata in un rilancio in nessuna circostanza.
6. Nel caso in cui un giocatore si soffermi in riflessione durante il proprio turno, trascorsi 30
secondi, gli altri giocatori al tavolo possono chiedere il rispetto del tempo di azione, in questo
caso il Dealer concede ulteriori 60 secondi di riflessione
entro i quali il giocatore in turno deve decidere la propria azione. Trascorsi i 60 secondi, il
dealer scandisce ulteriori 10 secondi, qualora il giocatore non abbia manifestato la
propria decisione, la mano viene considerata passata (fold).
7. Un giocatore che punta o chiama mettendo dei gettoni nel piatto è costretto per mezzo di questa
azione a mettere il corretto ammontare della scommessa. Classico esempio proprio prima dello
showdown, quando mettendo dei gettoni nel piatto si induce l’avversario a mostrare la mano
vincente prima che l’intero ammontare richiesto per chiamare è stato messo nel piatto.
8. Tutte le chiamate e puntate, con dichiarazione dell’azione stessa, di un’ ammontare
erroneamente più basso devono essere aumentate al giusto ammontare.
Qualora un giocatore punti le proprie chips in gioco senza dichiarare l’azione, il Dealer ne
verifica l’ammontare e:
1. Se corrisponde ad una corretta azione, il annuncia l’azione stessa;
2. Se inferiore all’ultima puntata valida, annuncia un call;
3. Se inferiore al 50% del minimum raise, annuncia un call;
4. Se superiore al 50% del minimum raise, annuncia un raise e invita il giocatore a completare
la puntata con l’importo corretto.
9. Un rilancio All In che non costituisca un minimum raise, non consente al giocatore che aveva
effettuato la prima puntata o ad altri giocatori che l’avevano vista (call) di rilanciare ancora, si
possono solo adeguare al piatto (call).

ARTICOLO 11: NO LIMIT
1. Il numero dei rilanci in tutti i giri è illimitato.
2. La puntata minima è l’importo del grande buio, a meno che il giocatore non vada all-in. Se il
grande buio non ha gettoni sufficienti per puntare l’importo richiesto, chiunque entri nel piatto è
tenuto a mettere la somma richiesta dal grande buio. (a meno che non si vada all-in per una
somma inferiore). La scommessa minima rimane la stessa per tutti i giri di puntate. Se un
giocatore va all-in per un importo che è inferiore alla puntata minima, un giocatore che vuole
rilanciare deve puntare almeno il doppio minimo richiesto dalla
scommessa (big blind). Per
esempio: se il grande buio e minimo richiesto per giocare è 100 e un giocatore va all-in dopo il
flop per 20, un rilancio deve essere almeno di un totale di 200.
3. Una scommessa iniziale (bet) che stabilisce un nuovo minimo di entrata, non è trattata come un
rilancio.
4. Il primo rilancio deve essere almeno il doppio rispetto alla puntata. I rilanci successivi devono
essere almeno della somma fra l’importo dell’ultimo rilancio e la differenza col rilancio
precedente.
Esempio 1 (preflop): bui 50-100, call 100, raise 300, reraise 500.
Esempio 2 (dopo il flop): bui 50-100, bet 300, raise 600, reraise 900, reraise 1200
5. Una puntata che non rilasci definitivamente i gettoni nel piatto non è considerata vincolante, a
meno che il giocatore non abbia dichiarata l’azione.
6. Se c’è una discrepanza fra la dichiarazione verbale di un giocatore e l’importo messo nel piatto, la
puntata sarà corretta in base alla dichiarazione verbale.

ARTICOLO 12: IL CONFRONTO (SHOWDOWN)
1. Per aggiudicarsi qualsiasi parte di un piatto nel quale ci sia un puntata vista un giocatore deve
mostrate tutte le sue carte scoprendole sul tavolo.
2. Il dealer effettua il confronto dei punti e decreta la mano vincente. I giocatori sono responsabili
nel tenere le loro carte fino a quando non è stato dichiarato il vincitore. Sebbene dichiarazioni
verbali riguardanti il contenuto di una mano non siano vincolanti, qualora un giocatore butti via
le proprie carte senza scoprirle a seguito di dichiarazione verbale di un avversario, se queste
carte non sono più individuabili, il giocatore puo’ perdere la mano.
3. Dichiarare impropriamente il valore della propria mano, con l’intento di provare a far buttare via
le carte ad un altro giocatore una mano vincente è un comportamento scorretto e può portare alla
perdita del piatto, qualora le carte del giocatore
vincente non siano entrate in contatto con altre carte e quindi non individuabili facilmente.
Comunque tale comportamento scorretto può essere soggetto a sanzioni.
4. Qualsiasi giocatore o dealer che vede un importo scorretto di gettoni
messi nel piatto o un errore nell’assegnazione di un piatto ha l’obbligo morale di segnalare
l’errore.
5. Tutte le mani perdenti vengono eliminate dal dealer prima dell’assegnazione del piatto.
6. I giocatori hanno il diritto di avere uguale accesso all’informazione sul contenuto della mano di
un altro giocatore. Dopo la distribuzione, se le carte vengono mostrate ad un altro giocatore,
ogni giocatore a quel tavolo ha diritto a vedere le carte. Durante la distribuzione, le carte
mostrate ad un giocatore attivo, il quale potrebbe avere una successiva decisione di puntata su
quel giro di puntate, devono essere immediatamente mostrate a tutti gli altri giocatori. Se il
giocatore che ha visto quelle carte non è coinvolto nella distribuzione o non può usare quelle
informazioni nella mano, l’informazione deve essere tenuta segreta fino a che le puntate non sia
finite, così da non influenzare il normale risultato della distribuzione.
7.Se c’è un piatto parziale (side pot), il vincitore di quel piatto deve essere deciso prima che il piatto
principale (main pot) venga assegnato. Se ci sono più patti parziali, essi vengono decisi ed
assegnati partendo dall’ultimo parziale formatosi e così via fino ad arrivare al piatto principale.
8.Se tutti fanno check (o sono all-in) nel giro finale di scommesse il giocatore che ha agito per
primo è il primo a mostrare le carte. Se ci sono stati due turni di ceck, il primo giocatore a
mostrare le carte deve essere il primo attivo dopo il bottone. Se ci sono puntate nel giro finale
l’ultimo giocatore che ha effettuato una scommessa o un rilancio è il primo a mostrare le carte.

ARTICOLO 13: DEAD HANDS (MANI INATTIVE)
1. Una mano è dichiarata inattiva e quindi eliminata dal gioco se un giocatore:
• Passa o annuncia che passerà alla prima puntata o rilancio.
• Getta via le carte lontano dalla propria area di gioco o le scopre.
• Va fuori dal limite concesso per scommettere o rilanciare.
2. Anche se gettando le carte lontano dalla propria area di gioco, la mano dovrebbe essere dichiarata
inattiva, si possono recuperare la carte qualora chiaramente identificabili
e dichiarare la mano attiva se si ritiene che sia nel miglior
interesse del gioco ad esempio quando una mano è stata passata per una scorretta informazione
data al giocatore.
3. Le carte cedute ad un altro giocatore costituiscono sempre un mano inattiva, sia che esse siano
coperte che scoperte.
Un giocatore che mostra le sue carte durante il gioco può incorrere in una penalità, ma la
sua mano non è dichiarata 'morta'. Se nessun giocatore al tavolo vede le sue carte, nessun
altro giocatore ha il diritto di sapere quale o quali sue carte erano state mostrate. Se almeno un
giocatore al tavolo vede le carte che sono state scoperte allora anche gli altri giocatori hanno il
diritto di saperlo.
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